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    Informazioni generali

    • Perchè sul digitale terrestre non vi sono le info dei programmi ? Marco da Novara

      Perché per inviare le informazioni sul brano che viene trasmesso in modo che l’utente possa leggere autore, titolo del brano e altre informazioni, è necessario un sistema informatico “ad hoc”, che non è stato ancora realizzato.

    • Perché è impossibile contattare direttamente le persone di Radio5?

      Contattare (e avere risposta) direttamente le persone di Radio 5 non è impossibile, ma è solo reso (a volte volutamente) molto difficoltoso. Le cause sono molteplici. Per quanto riguarda le e-mail, una delle prime storiche obiezioni fu che senza qualche meccanismo di filtro alla fonte la e-mail sarebbe diventata inutile per eccesso di mail inutili e non richieste. Il che è puntualmente avvenuto, e sta avvenendo. Se il rapporto tra mail inutili e non richieste e utili (dopo il filtraggio) arriva a multipli di cento e mille questo comporta esigenze di personale e tempi di lettura insostenibili (a meno che il tempo di lettura non sia pagato da chi invia)con costi insostenibili; inoltre la probabilità che una mail "utile" venga non letta, o persa, o finisca nello spam continua a crescere, fino a rendere molto incerta anche la lettura di mail utili. E’ inutile cambiare indirizzo mail, perché essendo di pubblico interesse è disponibile a tutti. Per le stesse ragioni le segnalazioni telefoniche devono transitare attraverso il call center RAI. Ogni utente è, senza sminuirlo, una delle migliaia di persone che hanno osservazioni da fare. Se ne tiene conto, ma per rispondere a tutti necessiterebbero una quantità di personale e costi insostenibili, non previsti nel Contratto di Servizio. RaiRadio5 dedica molta attenzione ai suoi ascoltatori perché i suoi ascoltatori la dedicano a lei, il loro livello culturale è altissimo, e teniamo moltissimo alle loro opinioni. Chi vuole contattarci può comunque mandarci un SMS al numero indicato sul sito, o mandarci comunicazioni come indicato alla pagina http://www.radiofd5.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-0881fddb-2275-4878-8d9f-5e9e933d74b0.html .

    • Ascoltare sul PC i programmi della Filodiffusione (Radiofd4 e Radiofd5) è gratuito?

      Per ascoltare sul PC la Filodiffusione è necessario installare sul PC il player (gratuito) di Real Audio e successivamente andare sulla pagina www.radio.rai.it/filodiffusione/index.htm e poi cliccare (nel box a destra) sul canale della Filodiffusione che si desidera ascoltare. Per gli utenti Mac potrebbero esserci problemi con il player radio normale; nel caso non riuscissero ad ascoltare dovrebbero utilizzare l'altro player disponibile a questo link: www.radio.rai.it/new_player/mac_player.cfm Non essendo impiegato un sintonizzatore non è dovuto alcun canone. Se però nel sistema è presente un qualunque apparato che possa ricevere segnali via radio, il canone è dovuto. Per chiarimenti si può consultare il sito www.abbonamenti.rai.it, in particolare la sezione Abbonamenti Speciali.

    • Quanto costa ricevere la Filodiffusione Analogica via Telecom ?

      Per ascoltare la Filodiffusione non è sufficiente il telefono, occorrono un abbonamento e un Filodiffusore.

      Per ascoltare la Filodiffusione non è necessario noleggiare presso Rai un apparecchio

      Per ascoltare la Filodiffusione può essere sufficiente la radio, ma dipende da che tipo di radio si tratta, e dove si trova l'utente.

      L'Abbonamento annuale alla Filodiffusione Telecom costa 2 euro e 7 centesimi.

      Il costo di un Filodiffusore è di qualche decina di euro, salvo apparecchi di ottima qualità.

      Il costo dell'attivazione della Filodiffusione da parte del tecnico costa circa 3 euro una tantum.

      La Filodiffusione si può ricevere via TV Digitale Terrestre sul Mux2.

    • Qual è lo standard qualitativo di Radiofd4 e Radiofd5 tarsmessi sui canali della Radio Digitale?

      Su internet che si parla di DAB e di DAB+ spieghiamo brevemente di che si tratta:

      DAB e DAB+ usano algoritmi di compressione differenti. Quello del DAB+ è più efficiente e consente di risparmiare flusso dati, che viene dedicato ad altri usi, o per "infilare" più canali radio nello stesso canale DAB. Si tratta di una compressione digitale con perdita di irrilevanza, vale a dire che i suoni che sono valutati irrilevanti (perché non facilmente percepiti) non sono trasmessi; oviamente coloro che hanno un udito addestrato, e un ottimo sistema di riproduzione audio (il che oggi è raro, poiché si usano o autoradio, o ricevitori portatili, o le microcasse del PC) avvertono la differenza, se possono anche ascoltare il brano non compresso (ad esempio su CD, o in formato OGG) e in ambiente adatto (il che è ancora più raro).

      Tanto maggiore è la riduzione di irrilevanza, tanto minore il bitrate necessario (e la dimensione dei file) per la trasmissione. In genere la riduzione di irrilevanza è maggiormente percepita dagli amanti della musica classica, anche perché in una orchestra sinfonica il numero di strumenti è molto maggiore, e i generatori sono analogici, quindi con una complessità e una peculiarità di suono che in genere gli strumenti elettronici non hanno. Inoltre gli algoritmi sono diversi a seconda del canale; può quindi accadere che lo stesso brano su DAB+, DTT o satellite sia ascoltabile in modo diverso anche con lo stesso bitrate.

      Chi ascolta la trasmissione in digitale può notare che la trasmissione arriva con un po' di ritardo rispetto alla trasmissione analogica. I segnali digitali nascono come segnali analogici e poi vengono codificati e decodificati. Questo comporta ovviamente un certo tempo di elaborazione, che comporta un ritardo in trasmissione, a cui si aggiunge il tempo di decodifica del ricevitore (in realtà dubitiamo che nessuno si sia posto finora il problema di ridurre i tempi di elaborazione) per cui il segnale digitale viene ascoltato un po' dopo l'analogico.

      Il segnale orario è stato progettato in modo da essere "sincrono" con il tempo GMT, ma in condizioni di propagazione analogica; per la trasmissione digitale il problema comincia a porsi adesso, e si sta cercando una soluzione; l'unica possibile è complessa da realizzare.

    • Esistono modelli di filodiffusori da incasso?

      Sì, esistono e sono commerciati nei negozi di elettrotecnica, perché la loro installazione può essere effettuata anche nel corso del rifacimento degli impianti elettrici/dati. Il segnale per il Vs. amplificatore va però prelevato dalla presa cuffia disponibile sui pannello.
      Un esempio di sistema di Filodiffusione a incasso è il modulo SDP220, che è un ricevitore digitale a sei canali in banda LW per filodiffusione. La sezione ricevente incorpora un oscillatore quarzato per la massima stabilità di ricezione. Può essere connesso direttamente alla Filodiffusione, oppure a un Modulo Amplificatore di Linea SDB200.
      Il modulo SDB200 è un amplificatore di potenza (Booster) in radiofrequenza operante in banda LW. Ad ogni modulo SDB200 possono essere collegati fino ad ottanta ricevitori dopodichè sarà necessario collegare un'altro booster in serie alla linea per compensare le perdite del segnale RF.
      I vari moduli del sistema SD200 devono essere installati in scatole da incasso mod. 27/901. Le connessioni devono essere realizzate utilizzando cavi adeguati al tipo di collegamento interessato: cavi opportunamente isolati per l'alimentazione, doppino telefonico per il segnale a radiofrequenza e cavetto schermato per il segnale d'emergenza in bassa frequenza.
      Tutte le connessioni del modulo ricevitore fanno capo alla morsettiera [H]. L'alimentazione per il funzionamento normale può essere indifferentemente sia in corrente continua che in corrente alternata, mentre per il funzionamento in emergenza l'alimentazione deve essere in corrente continua (12 V, 220 mA). Normalmente il modulo ricevitore viene alimentato dalla rete elettrica (230 V o 117 V) tramite un apposito trasformatore, il cui codice è ricavabile dalla lista degli accessori, installati a parte (ad esempio in una seconda scatola da incasso) o montati direttamente sui moduli altoparlanti (SDA200-T o SDA200-T/117). L'altoparlante connesso al ricevitore deve presentare un'impedenza non inferiore a 8 ohm.
      Accendere il ricevitore agendo sull'apposito interruttore [A]. Selezionare il canale desiderato utilizzando i tasti [C] e [F]; la selezione del canale avviene ciclicamente. La scelta effettuata è visualizzata dal display numerico [B]; la luminosità del display è regolata automaticamente, grazie
      ad un apposito sensore, in funzione dell'illuminazione presente nel locale. Il volume è controllato elettronicamente tramite i tasti [D] e [E]. Spegnendo il ricevitore verrà memorizzato il canale e l'impostazione corrente del volume che verranno così riproposti alla successiva riaccensione del ricevitore.

    • Sono ancora fabbricati e venduti i Filodiffusori? Come acquistarne uno nuovo?

      Si può acquistare un Filodiffusore sul mercato dell'usato dove, per qualche decina di euro, si possono trovare apparati esteticamente molto validi (anche da collezione, che però possono avere prezzi fuori gamma) e si può reperire un filodiffusore con qualità di riproduzione da ottima ad accettabile. Dato il numero enorme di filodiffusori RAI installati in Italia, e la robustezza della circuiteria analogica (è comune trovare apparati quarantenni perfettamente funzionanti), oggi c'è sempre qualcuno che offre un Filodiffusore usato sui siti di e-commerce, soprattutto di materiale audio e radiofonico.

      Sono denominati oggi "filodiffusori" anche apparati collegati a sistemi di filodiffusione particolari; per ricevere il segnale Telecom è però necessario un Filodiffusore a 6 canali, con le stesse frequenze e modulazione impiegati da Telecom.

      Per trovare un fabbricante o un rivenditore è necessario digitare su un motore di ricerca le parole chiave, come ad esempio "filodiffusione", "filodiffusori", "sintonizzatori", e simili. Per acquistarlo nuovo, elenchiamo i fabbricanti attivi fino a poco tempo fa (chi ne conoscesse altri è invitato a comunicarlo a filodiffusione@rai.it):
      www.tecnocenter.org (offre il Filodiffusore con Radiosveglia FD1000, da tavolo e da muro)
      www.paso.it (offre il sistema da incasso SDP220 che può essere usato come riproduttore, perché il sistema multicanale SD200 sfrutta lo standard della Filodiffusione per distribuire 6 segnali, ma si perde la stereofonia del V canale).

    • La filodiffusione fa podcasting?

      Ad oggi (Novembre 2012) la Filodiffusione non fa podcasting nè prevede di farlo. Se eventualmente venisse in futuro attivato, saranno resi disponibili per il podcasting soltanto file su cui la Rai abbia tutti i necessari diritti di diffusione.

    • Come mai sui primi tre canali della Filodiffusione Analogica sono trasmessi i primi tre programmi di RadioRai?

      Per ragioni storiche. In effetti la Filodiffusione Analogica nacque proprio per portare all'utente la qualità musicale (15 kHz di larghezza di banda) in un'epoca in cui la larghezza di banda della Modulazione di Ampiezza era di 4,5 kHz e non esisteva il DRM. Per una ironia della tecnica, se il doppino è in buone condizioni e l'impianto Telecom è ben tarato, la Filodiffusione Analogica è ancora il metodo di trasmissione con la miglior qualità rispetto all'AM, poiché gli standard digitale attuano una "compressione" che deteriora la qualità tecnica del segnale, anche se all'ascolto è molto difficile da percepire. Sul primo canale dell Filodiffusione Analogica non viente trasmesso Radio1 FM, bensì viene trasmesso Radio1 in Onda Media (a volte diverso dall'FM) e quindi è possibile ascoltare lì le Audiodescrizioni, che sono disponibili anche come secondo audio del DTT e del satellite; ovviamente per persone con problemi di vista è molto più semplice premere un bottone che dover maneggiare un telecomando.

    Abbonarsi alla Filodiffusione Analogica

    • Serve un abbonamento per ascoltare Radiofd5 via telefono?

      E' possibile stipulare un abbonamento specifico per la Filodiffusione Analogica solo se si ha in casa il servizio telefonico via doppino telefonico di Telecom. In tutti gli altri casi per ascoltare Radiofd5 è sufficiente, ove richiesto, il pagamento della tassa di possesso per apparecchi in grado di ricevere le trasmissioni radiotelevisive.

      Il Ministero delle Comunicazioni ha determinato, nel febbraio 2012, gli apparati per cui è dovuto il pagamento della tassa di possesso (vedi altra FAQ); valgono le opportune differenze per uso privato (Abbonamenti Normali) o pubblico (Abbonamenti Speciali).

      Il Ministero ha stabilito che "Un apparecchio privo di sintonizzatori radio operanti nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione non è ritenuto né "atto", né "adattabile" alla ricezione delle radioaudizioni". Un PC non ricade in tale categoria solo se è munito (anche tramite schede o "chiavette" aggiuntive) di sintonizzatore. A maggior ragione poiché la normativa per la tassa di possesso si riferisce al servizio di radiodiffusione e, pertanto, non include altre forme di distribuzione del segnale audio/video (p.es. Web Radio, Web TV, IPTV) basate su portanti fisici diversi da quello radio.

      Se la musica di Radiofd è diffusa in luogo aperto al pubblico (ad esempio in uno studio professionale, in sala d'attesa, in più locali di un albergo, ecc.) con apparato soggetto a tassa di possesso, allora si dovrà stipulare un abbonamento "speciale", che va corrisposto anche se si diffondono segnali televisivi o il segnale audio di un Radioricevitore.

      Per l'importo dell'abbonamento "speciale" minimo, si può consultare il sito www.abbonamenti.rai.it; l'importo varia con il crescere del numero di punti di ascolto e visione (come avviene ad esempio in un albergo).

      Per ulteriori informazioni si può scrivere a abbonamenti@rai.it

    • Come sottoscrivere un abbonamento alla Filodiffusione Analogica ?

      Per ricevere via doppino Telecom i cinque programmi radiofonici della Filodiffusione Analogica è necessario sottoscrivere un abbonamento alla Filodiffusione telefonando al 187 di Telecom Italia, oppure scrivendo all'indirizzo indicato sulla bolletta. L'attivazione di nuovi abbonamenti richiede una valutazione tecnica di fattibilità da parte di Telecom Italia.
      Per avere un quadro compelto della situazione conviene consultare le altre FAQ.

    • Come attivare un abbonamento alla Filodiffusione Analogica nel proprio studio o locale aperto al pubblico ?

      Attivare un abbonamento alla Filodiffusione nel proprio studio (aperto al pubblico) è una richiesta è assimilabile a quella di allaccio di un utente privato, l'unica differenza è che si dovrà stipulare con la Rai un "Abbonamento Speciale" poiché la Filodiffusione viene ascoltata in un luogo aperto al pubblico, il che vale anche per ascoltare i programmi radiofonici in un luogo aperto al pubblico.

      Trattandosi di una richiesta rara rispetto ad altre che vengono fatte agli operatori del 187, precisiamo che:
      - il servizio di Filodiffusione RAI è pienamente attivo e non vi è alcuna ipotesi di cessazione;
      - il nuovo allaccio alla Filodiffusione è di "esclusiva" competenza Telecom; se Vi fossero problemi di qualunque tipo è "solo ed esclusivamente" Telecom che dovrà contattare direttamente gli uffici RAI, Ella non deve fare più nulla;
      - per collegare il Filodiffusore alla presa Telecom, e contemporaneamente usare il telefono, è indispensabile il cosìddetto "filtro per Filodiffusione" che è un normale filtro passa-alto passivo con frequenza di taglio intorno ai 160 kHz che un tempo era fornito da Telecom, tuttavia è “quasi” idoneo anche un filtro ADSL (tranne alcuni modelli più complessi) che ha una frequenza di taglio di circa 30 kHz, ed è acquistabile in tutti i negozi di telefonia;
      - l'allaccio costa 3,10 euro, il canone mensile è di 17 centesimi (IVA esclusa).

      Il ricevitore conviene acquistarlo solo "dopo" aver avuto la connessione da Telecom. Per attivare l'abbonamento alla Filodiffusione occorre solo chiamare il 187, e richiedere l'attivazione di un nuovo abbonamento alla Filodiffusione; esattamente come se si trattasse di un abbonamento privato.

      Essendo l'ascolto attuato in un luogo aperto al pubblico (è indifferente che si tratti di un radioricevitore via etere, cioè una normale radio, o via filo, cioè un filodiffusore) si deve pagare la tassa di possesso (il cosiddetto canone RAI) all'URAR dal giorno in cui è in possesso del filodiffusore, e può trovare tutte le informazioni necessarie sul sito www.abbonamenti.rai.it.
      Per gli utenti privati è la Rai, che produce i programmi della Filodiffusione, che provvede a gestire i rapporti con la SIAE, così come accade per chi mette a disposizione del pubblico un televisore.

      A servizio attivato, in caso di malfunzionamenti o interruzioni del servizio (il segnale RAI è di ottima qualità, esente da ronzii, ecc. ed idoneo per essere inserito in un Hi-Fi con ottima resa) Ella dovrà chiamare "esclusivamente" il 187, e sarà esclusiva competenza di Telecom provvedere acciocché Lei riceva il segnale Rai correttamente.

      Per qualunque altro problema scrivere a filodiffusione@rai.it.

    • Come spostare l'abbonamento alla Filodiffusione Analogica su un'altra linea telefonica Telecom ?

      Per spostare il proprio abbonamento della Filodiffusione in un negozio su un'altra linea telefonica appartenente allo stesso negozio occorre chiedere al 187 di Telecom. Il canone RAI resta invariato.

    • L'abbonamento alla Filodiffusione Analogica quando è dovuto ?

      L'abbonamento specifico aggiuntivo per la Filodiffusione è dovuto solo da chi ha il servizio Telecom, a Telecom. In generale è dovuto solo il "cosiddetto" abbonamento Rai.
      Segue una sintesi del chiarimento a riguardo del 22 febbraio 2012.

      Dal Dipartimento delle Comunicazioni
      Prot.n.12991
      Chiarimento del 22 febbraio 2012

      L'art. 1 del RDL n. 246/1938 prevede che "Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto. La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l'impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l'utenza di un apparecchio radioricevente." (...)

      Al riguardo, in via preliminare si evidenzia che la normativa in esame si riferisce al servizio di radiodiffusione e, pertanto, non include altre forme di distribuzione del segnale audio/video (p.es. Web Radio, Web TV, IPTV) basate su portanti fisici diversi da quello radio. (...)

      1. "Un apparecchio si intende "atto" a ricevere le radioaudizioni se e solo se include nativamente gli stadi di un radioricevitore completo: sintonizzatore radio (che operi nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione), decodificatore e trasduttori audio/video per i servizi radiotelevisivi, solo audio per i servizi radiofonici".

      2. "Un apparecchio si intende "adattabile" a ricevere le radioaudizioni se e solo se include almeno uno stadio sintonizzatore radio (che operi nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione), ma è privo del decodificatore o dei trasduttori audio/video, o di entrambi i dispositivi, che collegati esternamente al detto apparecchio realizzerebbero assieme ad esso un radioricevitore completo". (...)

      3. "Un apparecchio privo di sintonizzatori radio operanti nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione non è ritenuto né "atto", né "adattabile" alla ricezione delle radioaudizioni".(...)

      Apparecchiature atte alla ricezione della Radiodiffusione.

      - Ricevitori TV fissi;
      - Ricevitori TV portatili;
      - Ricevitori TV per mezzi mobili;
      - Ricevitori radio fissi;
      - Ricevitori radio portatili;
      - Ricevitori radio per mezzi mobili;
      - Terminale d'utente per telefonia mobile dotato di ricevitore radio/TV (esempio cellulare DVB-H);
      - Riproduttore multimediale dotato di ricevitore radio/TV (per esempio, lettore mp3 con radio FM integrata);

      Apparecchiature adattabili alla ricezione della Radiodiffusione.

      - Videoregistratore dotato di sintonizzatore TV;
      - Chiavetta USB dotata di sintonizzatore radio/TV;
      - Scheda per computer dotata di sintonizzatore radio/TV;
      - Decoder per la TV digitale terrestre;
      - Ricevitore radio/TV satellitare;
      - Riproduttore multimediale, dotato di ricevitore radio/TV, senza trasduttori (per esempio, Media Center dotato di sintonizzatore radio/TV).

      Apparecchiature né atte né adattabili alla ricezione della Radiodiffusione

      - PC senza sintonizzatore TV,
      - monitor per computer,
      - casse acustiche,
      - videocitofoni.

    ADSL / ISDN e Filodiffusione Analogica

    • È vero che l'Adsl è incompatibile con la filodiffusione?

      È vero, poiché entrambi occupano bande di frequenza diverse, ma che si sovrappongono sul doppino telefonico, e quindi la Filodiffusione avrebbe sovrapposto il rumore generato dall'ADSL.

      E contemporaneamente la velocità dell'ADSL "crolla" perché il segnale della Filodiffusione analogica viene visto dai demodulatori ADSL come una interferenza. Quindi sullo stesso doppino FD e ADSL sono "alternativi": o uno, o l'altro.

      Sul doppino possono viaggiare "contemporaneamente" il segnale telefonico ed il segnale della Filodiffusione; oppure il segnale telefonico e il segnale ADSL , ma non tutti e tre. Quindi se si vuole l'ADSL occorre rinunciare a ricevere la Filodiffusione analogica, poiché attualmente non esiste un metodo per demodulare Filodiffusione e ADSL ricevute contemporaneamente.

      Nascono anche problemi di collegamento nelle centrali Telecom , dovute alla digitalizzazione delle centrali stesse che Telecom ha attuato, e alle nuove tecnologie che vorrebbero "affasciare" più segnali telefonici fino al palazzo dell'utente, per cui non esiste più il "singolo doppino" che va dalla centrale all'utente, ed occorrerebbe riservare un collegamento dati specifico per gli utenti della Filodiffusione analogica.

    • ADSL e Filodiffusione, perché sono incompatibili?

      Una gentile ascoltatrice ci ha scritto comunicandoci di possedere un Sintonizzatore ELA43-10 della Societa' Italiana Telecomunicazioni Siemens, della fine anni '60 o inizio anni '70, acquistato dal padre. Lo ha usato fino allo scorso anno quando, passando ad Alice per il collegamento internet, ha dovuto metterlo da parte perché non compatibile. L'ascoltatrice è passata ad ascoltare Auditorium sul DTT, ma dopo poco tempo il canale digitale sul DTT - RAI della filodiffusione "Auditorium" è stato soppresso in concomitanza con l'avvio del canale cinese CCTV9.
      Quindi ora la signora può ascoltare la filodiffusione solo su internet, ma non in qualsiasi momento come prima, e inoltre lamenta che il PC é in un locale lontano e questo comporta un disagio per l'ascolto. Ci scrive chiedendo se é stata trovata una soluzione dalla RAI visto che i canali digitali possono essere occupati da più frequenze.

      Questa è una delle tipiche domande che ci viene posta, e rispondiamo cercando di chiarire alcuni concetti spesso (non per colpa degli ascoltatori, ovviamente, si tratta di realtà complicate!) mal compresi.

      Innanzi tutto l'ascoltatrice scrive "visto che i canali digitali possono essere occupati da più frequenze". In realtà è vero l'opposto: una frequenza può essere occupata da più canali digitali. Le trasmissioni DTT infatti permettono più programmi televisivi perché sulla stessa "frequenza" (più correttamente, si tratta di un intervallo di frequenze, detto "banda") possono essere inseriti più canali digitali.

      Stesso ragionamento vale per il doppino telefonico: la banda di frequenze disponibile può essere impiegata da più canali digitali. Si può anche decidere di usare parte della banda per canali analogici, e parte per canali digitali. La Filodiffusione è un canale analogico, l'ADSL un canale digitale.

      La "non compatibilità" dell'ADSL (chiamato "Alice ADSL" da Telecom Italia per ragioni di marketing) con la Filodiffusione sullo stesso doppino non è quindi una impossibilità fisica, ma si tratta di una scelta di Telecom Italia. Lo standard ADSL infatti nasce per occupare al meglio possibile la banda disponibile sul doppino, ma tecnicamente sarebbe possibile "spegnere" l'ADSL sulla parte di banda occupata dalla Filodiffusione. L'utente avrebbe un collegamento ADSL meno veloce, ma potrebbe comunque ascoltare la filodiffusione; ma questo è un argomento tecnicamente complesso e non lo tratteremo nella risposta a questa FAQ.

      Per le stesse ragioni sarebbe fisicamente possibile avere collegamenti ADSL in upload (dall'utente) veloci quanto il download (verso l'utente); è una scelta di Telecom (si consideri che l'utente consumer ha raramente grandi flussi di dati da inviare) offrire due velocità differenti (con Alice Flat a 2 Mbit/s si hanno fino a 2 Mbit/s di velocità in download e 256 Kbit/s in upload; la velocità non è garantita poichè dipende dal livello di congestione della rete e del server a cui ci si collega).

      Quindi, alla domanda, la risposta è sì e no. Si, sono incompatibili se l'ADSL non viene settato in modo da lasciar libera la banda di frequenze occupata dalla Filodiffusione e gli apparati non sono modificati di conseguenza. No, non sono incompatibili come tecnologie da impiegare sullo stesso doppino, proprio per come é concepito (in generale) lo standard ADSL.

      Tuttavia l'evoluzione tecnologica sta rendendo il problema superato: con la disponibilità di collegamentei a 7 Mbit/s è possibile inviare all'utente i canali della Filodiffusione "all digital", modificando lo standard di trasmissione. Coloro che desiderano continuare a ricevere i canali in foramto analogico dovranno però dotarsi, quando ci sarà il passaggio allo standard digitale, di un "decoder" che partendo dal flusso digitale "produca" il segnale analogico da inserire nella distribuziione in doppino dell'appartamento.

    • ADSL e Filodiffusione si possono ricevere contemporaneamente sulla stessa linea telefonica?

      Non è possibile ricevere entrambi sulla stessa linea telefonica. Chi vuole ricevere l'ADSL dovrà rinunciare alla Filodiffusione, oppure dovrà richiedere a Telecom una ulteriore linea telefonica (doppino) su cui "poi" chiedere l'ADSL; questo vale in particolare se dispone di più ricevitori per Filodiffusione analogica; questo perché generalmente la terminazione ADSL è sempre impiegata con un solo PC (e comunque oggi ci sono i router wi-fi), che è allocato sempre allo stesso posto. Invece la Filodiffusione analogica può essere ricevuta, senza ulteriori complicazioni né accessori, su tutte le prese telefoniche della casa che sono poste in parallelo.

      Se si vuole impiegare un Personal Computer per ascoltare la Filodiffusione è possibile, perché si può sfruttare il collegamento ADSL per ricevere la Filodiffusione via Internet dal sito della RAI www.rai.it.

    • Come rendere compatibile la filodiffusione con una nuova linea telefonica ADSL o simili?

      Non è possibile: il segnale FD e il segnale ADSL sono sovrapposti in banda, purtroppo per ascoltare la Filodiffusione occorre dedicare una linea telefonica a tale servizio. Inoltre è da verificare se la zona dove si andrà ad abitare è servita dalla Filodiffusione. Sia la Filodiffusione sia l'ADSL possono essere forniti solo entro una distanza di circa 3-5 km (dipende dal doppino) dalla Centrale Telecom più vicina.

    • È possibile realizzare due impianti in parallelo con uno stesso canone Telecom?

      La Telecom fornisce il segnale FD, presente su "tutte" le prese telefoniche in parallelo; quindi si può prelevare tale segnale su ogni presa; se i Filodiffusori sono troppi (decine) può essere utile una amplificazione. Gli apparati necessari sono disponibili in commercio.

    • È possibile filtrare il segnale FD attraverso un centralino che smista il segnale nelle varie stanze?

      Questa è una domanda da porre al fabbricante del centralino, poiché la risposta dipende dal tipo di commutazione/collegamento impiegato. Occorre solo informare il costruttore che la banda del segnale della Filodiffusione arriva fino a (circa) 350 kHz.

    • ISDN e Filodiffusione sono compatibili?

      ISDN e Filodiffusione non sono compatibili.
      Il canale ISDN permette di trasportare 64.000 (canale B)+64.000 (canale B)+16.000 (canale D usato per servizio) per un totale di 144 kbps su una linea telefonica dalla centrale Telecom all'utente. Poiché il sistema di modulazione è diverso da quello impiegato nei telefoni analogici semplici, a casa dell'utente si installa un TA (terminal adapter = adattatore di terminazione) necessario per chiudere la linea in arrivo su un circuito progettato ad hoc per questa applicazione.

      Un utente domestico generalmente ha l'accesso BRA - Basic Rate Access composto da 2 canali B a 64 Kbit/s + 1 canale D a 16 Kbit/s, per una capacità totale di 144 Kbit/s (norma EURO-ISDN o DSS1).
      Vi sono numerosi tipi di contratto, che si differenziano per il numero di canali B disponibili (1 o 2) o per l'impiego del canale D, o per altre combinazioni di servizi. Ma comunque i dati viaggeranno in pacchetti (=Frame) da 48 bit che durano 250 microsec; questo vuol dire che la tensione tra due conduttori resta pari a 3 V per 5,2 microsecondi quando viene trasmesso il bit 0, e resta nulla quando viene trasmesso il bit 1.

      Nel caso (il peggiore) di una sequenza di bit alternati si ha una onda quadra con fondamentale a 96,153 kHz, e con armoniche a frequenza multipla, più una fondamentale a 4 kHz e armoniche a frequenza multipla, più tutte le armoniche dovute al fatto che si tratta di un segnale aleatorio per cui non si può parlare a rigore di armoniche, ma di picchi nello spettro.

      I canali della Filodiffusione sono trasmessi a modulazione d'ampiezza con banda laterale doppia, e le frequenze portanti sono 178, 211, 244, 277, 310 e 343 kHz. Quindi la banda del segnale della Filodiffusione comprende gli intervalli 163-193, 197-225, 229-259, 262-292, 295-325 e 328-358 kHz.

      Quindi, a meno che il segnale ISDN sia adeguatamente filtrato con un filtro passa-basso, e riesca ad essere decodificabile anche tagliando le frequenze superiori a 163 kHz, il segnale ISDN interferisce con il segnale della Filodiffusione (si udrebbe, specialmente sui primi canali, un crepitìo irregolare). Viceversa il segnale della Filodiffusione incrementerebbe gli errori sulla linea ISDN, ma l'entità del disturbo dipende anche dagli apparati usati da Telecom, e dalla linea di collegamento.

    Come ascoltare i programmi della Filodiffusione sia Analogica che con gli altri canali

    • Avete un link rtsp per ascoltare fd5 su linux tramite rhythmbox o altre applicazioni simili ?

      Anche se sono sempre più diffusi "aggregatori" di radio, e softwate che consentono di scegliere tra più radio, i servizi di distribuzione di dirette e on demand dei contenuti multimediali di RAI vengono garantiti ed eserciti solo all'interno degli spazi web dei domini rai.it e rai.tv. Qualsiasi altra modalità in cui gli audiovideo vengono accedute da applicazioni esterne non può essere supportata.

    • Dove è possibile ricevere i canali della Filodiffusione Analogica?

      La Telecom preleva il segnale dalla sede Rai della regione interessata e lo trasporta in quasi tutti i capoluoghi di provincia italiani; dati però i mutamentei intercorsi nell'elenco delle province, è necessario verificare con Telecom. Dal punto di arrivo nel capoluogo di provincia, l'area di copertura dipende poi da quali centrali della TELECOM ITALIA nella provincia siano collegate alla centrale/i Telecom di arrivo.

    • Come ascoltare Radiofd5 in Modulazione di Frequenza ?

      Può verificarsi che la qualità su FM non sia buona per la vicinanza di altre emittenti e che sia migliore in automobile piuttosto che in casa. Via internet invece la qualità dell'ascolto è ottima.

      Purtroppo nulla possiamo fare per le interferenze di altre emittenti, Rai può solo segnalarle al Ministero per i provvedimenti del caso; si può segnalare ogni problema di interferenze a raiway@rai.it.

      È ormai da considerasi normale ascoltare l'FM meglio in automobile che in casa: in genere le automobili sono in campo aperto a dispongono di buoni radioricevitori, mentre in casa le pareti attenuano il segnale, e i radioricevitori (in genere) sono più economici. Soprattutto in genere si è persa l'abitudine di usare l'antenna dei radioricevitori domestici, il che rende il segnale ancora più debole; mentre nelle autoradio l'antenna c'è sempre, anche se a volte non si vede, e anche grande.

      Probabilmente la qualità dell'ascolto internet è ottima per comparazione con la mediocre qualità dell'ascolto in FM; tecnicamente, essendo il segnale trasmesso FM con larghezza di banda 15 kHz non soggetto a compressioni, si dovrebbe avere una "sensazione sonora" migliore di quella che ricevuta via internet, dove il segnale è comunque soggetto a una consistente compressione digitale con perdita di irrilevanza. Un'altra ragione potrebbe essere, più semplicemente, che la parte audio-analogica del PC è migliore di quella del radioricevitore.

    • Su quali canali di trasmissione invia i suoi programmi Radiofd5?

      RadioFD5 è ricevibile mediante rete telefonica (Filodiffusione Analogica - telecom), via satellite, via web, via DAB+, via DTT e in modulazione di frequenza MF4 su Ancona,Torino, Milano, Roma e Napoli.

      DAB+
      Il Digital Audio Broadcasting System (DAB) permette l'irradiazione del segnale audio sottoforma di segnale digitale, e permette di avere un'ottima qualità e aggiungere una messe di informazioni supplementare ai programmi. Il servizio è attivo per il momento solo in alcune aree (vedi elenco), e la RAI sta progetatndo di estendere la copertura DAB a tutto il territorio nazionale. Via DAB è possibile ricevere il segnale della Filodiffusione 5 - Auditorium e quello della Filodiffusione 4 (musica leggera), in mono a 96 kBit/s con protezione 3, standard ETSI ETS 300 401. In alcune di codeste aree, per questi canali è invece impiegato lo standard DAB+ al 64 kBit/s.

      DIGITALE TERRESTRE - DTT
      Radiofd4, Radiofd5 e Isoradio sono trasmessi sul MuxB.

      MODULAZIONE DI FREQUENZA
      I Canali Metropolitani trasmettono ventiquattro ore al giorno Radiofd5 su cinque (non sono previsti al momento ampliamenti del servizio) capoluoghi italiani:

      Ancona sulla frequenza portante di 106,00 MHz.
      Milano sulla frequenza portante di 102,20 MHz.
      Napoli sulla frequenza portante di 103,90 MHz.
      Roma sulla frequenza portante di 100,30 MHz.
      Torino sulla frequenza portante di 101,80 MHz.

      Su questi canali FM il segnale è volutamente "non" soggetto a compressione dell'audio (come è ormai uso costante in tutte le radio per accrescere la "sensazione sonora" senza aumentare la potenza irradiata dai trasmettitori circolari), al fine di mantenere elevata la dinamica, quindi il livello sonoro può variare molto da un minimo a un massimo per rispettare le scelte (pianissimo, fortissimo, ecc.) del compositore. Questo però comporta che durante la trasmissione di musica a livello originario basso, all'ascolto il segnale sembri "più debole" e "più rumoroso" di quello di altre emittenti. L'unica soluzione è dotarsi di un ricevitore radio di elevata qualità tecnica collegato possibilmente ad una buona antenna (in moltissimi casi è sufficiente un filo sufficientemente lungo, anche posto all'esterno); per ironia della sorte l'ampia disponibilità di canali FM ad elevata potenza irradiata ha fatto "dimenticare" che anche le Radio usano una antenna proprio come i televisori (in realtà l'antenna c'è sempre, ma è dentro il ricevitore).

      SATELLITE
      Radiofd4 e Radiofd5 possono essere ricevuti anche via satellite. Consultare a riguardo il sito www.raiway.it

      FILODIFFUSIONE ANALOGICA
      Gli abbonati al servizio Telecom di Filodiffusione Analogica possono ricevere i 5 canali della Filodiffusione. Il IV corrisponde a radiofd4 e il V-VI a Radiofd5.

    • Si può usare il decoder DTT per la ricezione della Filodiffusione via telefono?

      Il possesso del decoder per il digitale terrestre, se interattivo, implica (se voluta) la connessione ad una presa telefonica che permette di inviare informazioni a un indirizzo IP prefissato (al prezzo determinato dal gestore telefonico).

      Sulla stessa (o su altra) presa telefonica della stessa linea telefonica è possibile ricevere, stipulando un abbonamento con Telecom, e poi acquistando l'apposito Ricevitore per Filodiffusione, i cinque programmi della Filodiffusione Rai.

      Non è possibile ricevere sulla stessa linea telefonica contemporaneamente Filodiffusione e ADSL. È tuttavia possibile inserire su una presa telefonica il decoder (che ovviamente mentre si collega occuperà la linea telefonica) che "simula" un apparecchio telefonico e, contemporaneamente, ricevere su altre prese dell'appartamento al Filodiffusione. È possibile infatti ricevere su una linea la Filodiffusione e contemporaneamente effettuare telefonate.

    • Si possono ricevere i canali della Filodiffusione con il decoder Sky?

      Per trovare le Radio Rai, compresi i canali FD IV e V, da Hot Bird 2 (dove vengono inserite da RAI) occorre fare una sintonizzazione personalizzata del decoder SKY, che è programmato per facilitare la ricerca dei canali SKY.

      Sul gold box si devono fare la seguenti operazioni:
      Dal menù PERS:
      - scegliere sintonizzazione dei canali (5)

      poi nel sottomenù sintonizzazione dei canali:
      - ricominciare la sintonizzazione (5)
      - OK
      poi
      - scegliere sintonia personalizzata dei canali (B)
      In quest'ultima fase fare attenzione, perché se si dà OK (sintonia dei canali) il decoder fa quello che ha stabilito SKY nella programmazione automatica.

    Copertura geografica della Filodiffusione Analogica

    • A cosa sono dovuti i guasti nella Filodiffusione Analogica?

      Il segnale della Filodiffusione Rai giunge alla singola centrale Telecom (es. Seregno) e da essa viene diffuso solo agli utenti allacciati. Quindi se la centrale Telecom da cui si dipende non è ancora raggiunta dal segnale FD, non è possibile inviarlo finché Telecom non provvede ad allacciare la propria centrale alla propria rete di distribuzione dei segnali della Filodiffusione Rai.

      Al momento però Telecom non attua lavori di espansione del servizio di Filodiffusione analogico.

      Per sapere la frequenza del canale della filodiffusione si può consultare il sito www.raiway.rai.it.

      In caso di guasto della Filodiffusione bisogna chiamare sempre il 187. Vi possono essere tre tipi di "guasto":
      1) Al ricevitore. Dovete rivolegervi all'assistenza di un tecnico di vostra scelta, poiché tale apparato è di vostra proprietà, a menoc he non paghiate ancora l'affitto a Telecom (ed è evidenziato nella bolletta).
      2) Alla fonte dei programmi Rai (Via Asiago - Roma). Per problemi nella programmazione, o difetti nell'audio relativi al CD (click, ecc.), o cambiamenti imprevisti nella programmazione, o problemi nel contenuto dei programmi, potete scrivere o chiamare telefonicamente la Rai(vedi contatti) o mandare una e-mail a filodffusione@rai.it.
      3) Nella rete di collegamento dallaRAI al vostro ricevitore. Potete chiamare Telecom Italia, che pone a disposizione il suo servizio di assistenza ai clienti tramite numero 187 e il sito www.187.it. I rapporti di Telecom Italia con la clientela del 187 sono regolati dalla Carta dei Servizi, che al punto "4 - I nostri impegni" riporta, all'ultimo paragrafo, quanto segue (in data 18 ottobre 2005):
      "È nostro [di Telecom Italia - n.d.r.] impegno riparare i guasti segnalati ai nostri sportelli telefonici, entro il secondo giorno non festivo successivo a quello in cui è pervenuta la segnalazione, fatta eccezione per i guasti di particolare complessità che verranno comunque tempestivamente riparati; in caso di ritardo vi verrà riconosciuto, su richiesta, un indennizzo pari al 50% del canone mensile da voi corrisposto per ogni giorno lavorativo di ritardo."

      Le comunicazioni scritte, quali ad esempio le richieste di indennizzo (il valore in cifre del 50% del canone mensile di abbonamento alla linea telelefonica può essere rilevato dalla bolletta Telecom), vanno inviate all'indirizzo di Telecom riportato sulla bolletta telefonica.

    • Cosa fare quando il segnale della Filodiffusione Analogica di Telecom è debole?

      Il segnale debole può dipendere da molti fattori che andiamo a esaminare di seguito.

      Effettivamente, un doppino da 4/10 presenta a 310 kHz una attenuazione di circa 13dB/km, uno da 5/10 di circa 11 db/km, uno da 6/10 di circa 10 db/km e uno da 7/10 di circa 7 db/km. L'attenuazione massima ammessa a 310 kHz è di 42 dB, il che dà distanze limiti di circa 3,2 - 3,8 - 4,4 e 6 km rispettivamente. Tuttavia l'attenuazione cresce con la radice quadrata della frequenza, il che significa che a frequenze inferiori a 310 kHz è minore, e quindi potrebbero essere ascoltabili i canali della Filodiffusione a frequenza minore, cioè i primi; per doppino a 4/10 i valori tipici dell'attenuazione sono di 1 dB/km a 800Hz e di 20 dB/km a 1 MHz; a 100 kHz le attenuazioni sono di 8 - 5- 4 - 3 - 2 rispettivamente per doppini da 4/10 - 6/10 - 7/10 - 9/10 e 13/10.
      Questo fatto viene sfruttato per la trasmissione in ADSL, che impiega le frequenze da 30kHz fino a 1,104 MHz.
      Questi dati sono tuttavia relativi a doppini di 50 anni fa. Oggi il doppino peggiore, cioè in categoria 1 (TIA/EIA-568-B) è proprio quello telefonico. E' quindi possibile che l'attenuazione sia minore di quella prevista; si deve solo provare.

      Tuttavia, anche se l'attenuazione effettiva potrebbe essere minore, poiché il cavo potrebbe essere non tutto 4/10, non è detto che ciò si verifichi. Ma, se l'attenuazione fosse eccessiva, vi possono essere soluzione alternative:

      a) impiego di una elevazione del segnale in partenza maggiore;
      b) impiego, tra centrale e centrale, di coppie dedicate (o più coppie in parallelo) per ridurre l'attenuazione
      c) trasporto del segnale via multiplex digitale da una centrale all'altra, aggirando in questo modo il problema dei limiti di frequenza.

      Si può quindi, nell'ordine:

      a) inviare il segnale, e vedere a che livello viene ricevuto;
      b) trasportare il segnale da centrale a centrale elevando il segnale alla partenza o riducendo l'attenuazione;
      c) trasportare il segnale tra centrali via multiplex.

      La terza soluzione è quella che Telecom già adotta per servire città diverse nella stessa regione, poiché RAI fornisce il segnale nel Capoluogo di Regione; quindi il trasporto del segnale FD da una centrale all'altra è sempre tecnicamente possibile. Si pensi ad esempio al trasporto da Roma alle centrali di Rieti (circa 100 km), attuato da Telecom senza problemi.
      Attrezzare una centrale con il segnale della Filodiffusione comporta che da quel momento in poi tutti gli utenti di quella centrale possono avere la Filodiffusione senza problemi; Telecom può anche adottare una delle soluzioni sopra proposte, oppure inventarne di nuove.
      Ad esempio può realizzare traslatori ("filtri") a maggior rapporto di trasformazione, usare più coppie in parallelo, ecc.ecc.
      La soluzione quindi esiste sempre; a condizione di interpretare il problema tecnico in modo flessibile.

    Informazioni su musica e programmi

    • Come posso conoscere i dati di un brano trasmesso su Radiofd5?

      Se si conoscono data e ora della trasmissione si possono consultare tutti i dati disponibili sul Palinsesto del giorno (vedi link sottostante); altrimenti si deve cercare tra i Palinsesti di giorni prossimi. Se non fosse presente, si tratta di un brano "riempitivo" usato quando la durata di un altro brano era inadeguata, o per sostituire (i sistemi di messa in onda sono informatizzati, quindi motlo complessi) un brano che per qualche ragione non va in onda; si tratta quindi di una non corrispondenza non voluta.

      Oppure può trattarsi di un "piccolo intermezzo musicale" pianificato, ma talmente breve da non essere indicato nel palinsesto consultabile. Il palinsesto elettronico è infatti ben più lungo e complesso!

      Siete quindi cortesemente pregati di "non" scrivere a filodiffusione@rai.it, poiché il personale non è in condizioni (ci vorrebbe un settore apposito solo per soddisfare tutte le Vs. gentili richieste, che non c'è) di effettuare codesta ricerca. Ne siamo estremamente spiacenti, perché il Vs. interesse è la nostra motivazione a fare sempre meglio.

      Se si vuole sapere dove acquistare il brano possono verificarsi due condizioni:

      a) appartiene all'Archivio Rai; in generale, se il brano è una registrazione della Rai non è possibile averne copia, salvo in casi eccezionali adeguatamente motivati; e in tal caso per chiederne copia per ragioni personali (ad es. chi scrive è uno degli esecutori o un parente) o istituzionali (es: una scuola) occorre scrivere a teche@rai.it

      b) se il brano è di libero commercio, ammesso che lo sia ancora, non siamo in grado di dire dove sia ancora acqusitabile; è quindi inutile chiederlo.

    • Come posso proporre i miei brani affinché siano trasmessi su Radiofd5?

      Per proporre i propri brani (solo musica classica) per la trasmissione è possibile inviare il CD all'indirizzo indicato su "Contatti".

      Il materiale non sarà immagazzinato, né sarà restituito in ogni caso.

      È doveroso far presente che Radiofd5, per le sue trasmissioni, attinge al gigantesco Archivio Audio della Rai, che contiene praticamente tutto quanto è stato posto in commercio; perciò se il vostro CD è stato posto in vendita da tempo o è stato già acquisito, o si è ritenuto di non acquisirlo.

      Diversamente, ne potrà essere valutato (si ricorda che RAI non è tenuta a farlo) il livello qualitativo, e la possibilità di inserirlo in Palinsesto. La probabilità che ciò accada è molto, molto bassa.

    • Come posso ottenere informazioni sui palinsesti passati o futuri di Radiofd5 ?

      È possibile reperire tutti i palinsesti, dettagliati, del Quinto canale (Auditorium) e del IV canale (Filomusic) sui siti www.radiofd4.rai.it e www.radiofd5.rai.it

      Una sintesi è disponibile alla pagina 539 del Televideo nazionale su RAI1 e RAI2.

      Si può richiedere di ricevere il palinsesto del Quinto Canale via e-mail scrivendo a filodiffusione@rai.it.

      È possibile inviare proposte e osservazioni sui palinsesti del IV e V Canale scrivendo a filodiffusione@rai.it o in cartaceo all'indirizzo:
      RAI - Direzione Canali Radio di Pubblica Utilità – Redazione RadioFD5
      Centro di Produzione RAI di Saxa Rubra, pal.G2, st. 066,
      Largo Villy de Luca 4 - 00188 ROMA

      Notare che spesso però accade che le richieste si annullino a vicenda, o siano in contrasto con vincoli preesistenti; se comunque una percentuale consistente di ascoltatori propone una modifica, e non vi sono voci contrarie, la modifica viene attuata. Nei tempi necessari.

      È infatti obiettivo della Filodiffusione ottenere il massimo gradimento degli ascoltatori, e quindi si presta la massima attenzione ad ogni proposta.

      Anche quando viene richiesta la diffusione di brani recenti, o di autori poco conosciuti, la Redazione si documenta e valuta le possibilità di trasmissione.

      La Filodiffusione trasmette sempre (salvo eccezioni rarissime) una o più repliche delle opere musicali, ma in orari diversi per permetterne l'ascolto a fasce di ascoltatori diverse.
      La replica può avvenire anche a molti mesi di distanza, e l'unico modo per sapere quando è consultare il palinsesto, che viene posto on-line con largo anticipo. Ovviamente la Redazione non può dare risposta al singolo ascoltatore su "quando" sarà trasmessa una replica. Sia perchè è possibile che al momento la data non sia ancora stata fissata, sia perchè non è questo il suo compito.

    • La Filodiffusione vende i CD che trasmette?

      No, la Filodiffusione non vende i CD della musica che trasmette (ormai non usiamo più i dischi in vinile, o il nastro magnetico). Se sono molto recenti, vi sarà possibile acquistarli sul mercato. Nel caso non riusciate a trovarli, potete interpellarci e vi diremo da quanti anni li abbiamo a disposizione (potrebbero non essere più in commercio). Accade però che le trasmissioni siano spesso elaborate attingendo a più CD per realizzare la scaletta, anche per sequenze molto corte; in tal caso non esiste neanche in Rai un CD che possa generare quella sequenza per un'ora.

    Problemi di ricezione di Radio5

    • Cosa fare in caso di abbassamento del volume di un canale della Filodiffusione Analogica ?

      Se accade che il volume medio di uno dei canali che si riceve via doppino telefonico sia più basso degli altri, in particolare nelle ore serali, scartati eventuali problemi del ricevitore, un lieve abbassamento del volume nelle ore di massimo ascolto può essere normale (in funzione di quanti utenti sono collegati) e quindi non va considerato o segnalato come un guasto. Escluso questo caso, abbassamenti di volume con altre modalità vanno segnalati al 187 di Telecom Italia.

    • Cosa fare quando il segnale della Filodiffusione Analogica di Telecom è debole?

      Il segnale debole può dipendere da molti fattori che andiamo a esaminare di seguito.

      Effettivamente, un doppino da 4/10 presenta a 310 kHz una attenuazione di circa 13dB/km, uno da 5/10 di circa 11 db/km, uno da 6/10 di circa 10 db/km e uno da 7/10 di circa 7 db/km. L'attenuazione massima ammessa a 310 kHz è di 42 dB, il che dà distanze limiti di circa 3,2 - 3,8 - 4,4 e 6 km rispettivamente. Tuttavia l'attenuazione cresce con la radice quadrata della frequenza, il che significa che a frequenze inferiori a 310 kHz è minore, e quindi potrebbero essere ascoltabili i canali della Filodiffusione a frequenza minore, cioè i primi; per doppino a 4/10 i valori tipici dell'attenuazione sono di 1 dB/km a 800Hz e di 20 dB/km a 1 MHz; a 100 kHz le attenuazioni sono di 8 - 5- 4 - 3 - 2 rispettivamente per doppini da 4/10 - 6/10 - 7/10 - 9/10 e 13/10.
      Questo fatto viene sfruttato per la trasmissione in ADSL, che impiega le frequenze da 30kHz fino a 1,104 MHz.
      Questi dati sono tuttavia relativi a doppini di 50 anni fa. Oggi il doppino peggiore, cioè in categoria 1 (TIA/EIA-568-B) è proprio quello telefonico. E' quindi possibile che l'attenuazione sia minore di quella prevista; si deve solo provare.

      Tuttavia, anche se l'attenuazione effettiva potrebbe essere minore, poiché il cavo potrebbe essere non tutto 4/10, non è detto che ciò si verifichi. Ma, se l'attenuazione fosse eccessiva, vi possono essere soluzione alternative:

      a) impiego di una elevazione del segnale in partenza maggiore;
      b) impiego, tra centrale e centrale, di coppie dedicate (o più coppie in parallelo) per ridurre l'attenuazione
      c) trasporto del segnale via multiplex digitale da una centrale all'altra, aggirando in questo modo il problema dei limiti di frequenza.

      Si può quindi, nell'ordine:

      a) inviare il segnale, e vedere a che livello viene ricevuto;
      b) trasportare il segnale da centrale a centrale elevando il segnale alla partenza o riducendo l'attenuazione;
      c) trasportare il segnale tra centrali via multiplex.

      La terza soluzione è quella che Telecom già adotta per servire città diverse nella stessa regione, poiché RAI fornisce il segnale nel Capoluogo di Regione; quindi il trasporto del segnale FD da una centrale all'altra è sempre tecnicamente possibile. Si pensi ad esempio al trasporto da Roma alle centrali di Rieti (circa 100 km), attuato da Telecom senza problemi.
      Attrezzare una centrale con il segnale della Filodiffusione comporta che da quel momento in poi tutti gli utenti di quella centrale possono avere la Filodiffusione senza problemi; Telecom può anche adottare una delle soluzioni sopra proposte, oppure inventarne di nuove.
      Ad esempio può realizzare traslatori ("filtri") a maggior rapporto di trasformazione, usare più coppie in parallelo, ecc.ecc.
      La soluzione quindi esiste sempre; a condizione di interpretare il problema tecnico in modo flessibile.

    • Come ascoltare Radiofd su computer della Apple?

      Se non riuscite ad ascoltare Radio5 sul Mac potrebbe trattarsi di un problema temporaneo dei server RAI e in tal caso dopo un po' di tempo l'ascolto dovrebbe essere possibile.

      Se invece non riuscite "proprio" ad ascoltare è un problema di impostazioni del MAC. Anche se l'ascolto fosse impossibile su "tutti" i MAC si tratterebbe probabilmente di un problema di configurazione iniziale; in tal caso è bene comunque segnalare il problema ad APPLE, che eventualmente lo segnalerà alla RAI, in modo che RAI possa investigare.

    • A chi posso rivolgermi in caso di mafunzionamenti o guasto del Filodiffusore Analogico collegato alla presa FD di Telecom Italia?

      In caso di mafunzionamenti o guasto del Filodiffusore occorre distinguere se il problema riguarda la ricezione da Telecom o l'apparato di ricezione (filodiffusore).

      Per qualunque problema di ricezione della Filodiffusione via doppino telefonico potete chiamare il 187 di Telecom Italia. Se Telecom accerterà che il problema non è di sua competenza, allora dovrete far verificare il Filodiffusore, che è in realtà un Radioricevitore per Onde Lunghe che ha nell'ingresso di antenna invece del segnale proveniente dall'antenna il segnale prelevato dalla presa telefonica, con interposto un filtro elettrico per eliminare le conversazioni telefoniche; pertanto chi sa riparare un Radioricevitore per Onde Lunghe può tentare di riparare un Filodiffusore. Altrimenti dovrete acquistare un ricevitore nuovo; attualmente ancora fabbricato da alcune imprese italiane. Oppure potete cercare ricevitori usati sui siti di televendite sul web.

      Per informazioni sui riparatori e rivenditori di Filodiffusori può essere utile consultare i Forum degli Abbonati Telecom alla Filodiffusione.

      I rapporti tra il cliente e Telecom Italia sono regolati dalle condizioni Generali di Abbonamento. Le Condizioni Generali di Abbonamento e la Carta dei Servizi sono consultabili nella loro interezza sugli elenchi del telefono o sul sito di Telecom Italia.

    • Per problemi di ricezione di uno o più canali della Filodiffusione Analogica bisogna rivolgersi a Rai o a Telecom Italia, servizio 187 ?

      La procedura corretta è che il 187 riceva la chiamata dell'utente e trasmetta l'informazione al settore Telecom preposto, per tre buone ragioni:

      a) l'utente ha un contratto con Telecom e paga il servizio a Telecom, è il 187 che deve raccogliere tutte le segnalazioni e girarle a chi di dovere;

      b) è solo Telecom che può verificare quali siano gli impianti responsabili del problema;

      c) il personale Rai non può entrare nelle centrali Telecom senza l'autorizzazione di Telecom.

      Il fatto che il telefono funzioni perfettamente, e funzionino anche 4 canali su 5, non indica che il problema sia Rai, poiché il trasporto dei 5 segnali è a cura Telecom, e quindi potrebbe essere guasto l'impianto Telecom che lo trasporta.

      In ogni caso è la Telecom che deve contattare Rai per le verifiche congiunte (fino alla soluzione del problema), e non l'utente. Anche se l'impianto guasto fosse di competenza RAI, è sempre Telecom a dover concordare con RAI l'intervento, per le ragioni sopaesposte.

      All'operatore del 187 che risponda invitando a telefonare a Rai, va detto che ciò è di competenza di Telecom, non dell'abbonato.
      Infatti nessuna impresa A, in caso di problemi ad un suo prodotto che fornisce in collaborazione con B, invita il cliente a contattare direttamente l'impresa B.
      La RAI provvede a produrre i Canali della Filodiffusione, il cui ascolto è libero e gratuito su altri canali trasmissivi (web, DTT, satellite, DAB Plus) per chi paga la tassa di possesso, e interviene solo su richiesta degli ascoltatori che scrivono a filodiffusione@rai.it, a raiway@rai.it o telefonano all'800 111 555.

      Quando invece il 187 trasmette la segnalazione al settore tecnico Telecom, e questi eventualmente alla Sede RAI, la procedura di riparazione evolve automaticamente (salvo malfunzionamenti).

    Rai.it

    Siti Rai online: 847